PSICOTERAPIA O COACHING:
COSA PUÒ AIUTARTI A VIVERE MEGLIO A NEW YORK?
Non sei sicura di quale percorso sia più adatto a te?
Psicoterapia e coaching sono due servizi distinti, pensati per bisogni diversi e per momenti diversi della vita.
La psicoterapia è un trattamento clinico regolamentato, svolto da professionisti abilitati, e si concentra sulla comprensione e sull’alleviamento della sofferenza emotiva, dei pattern interiori ricorrenti e dell’impatto delle esperienze passate. Include approcci orientati alla profondità, come la psicoanalisi e la psicoterapia psicodinamica, che aiutano a portare alla consapevolezza dinamiche spesso radicate nelle prime fasi della vita e che continuano a influenzare relazioni, scelte e percezione di sé. Accanto a questo lavoro più profondo, la psicoterapia può integrare anche strumenti pratici ed evidence-based, come la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT), utili per intervenire sul presente lavorando su pensieri, comportamenti e regolazione emotiva.
Il coaching, invece, non è una terapia. È un percorso non clinico, orientato agli obiettivi e al futuro. Il coaching sostiene processi di adattamento, chiarezza e fiducia in sé durante fasi di transizione, sfide professionali o momenti di crescita. Non affronta sintomi clinici né traumi non risolti, ma aiuta a valorizzare le risorse personali, individuare gli ostacoli e muoversi in avanti in modo più intenzionale.
Alcune persone scelgono la psicoterapia, altre il coaching, a seconda dei bisogni e della fase di vita che stanno attraversando. Possiamo esplorarlo insieme e chiarire quale approccio possa esserti più di supporto in questo momento.
POTENZIARE IL CAMBIAMENTO CON LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE (CBT)
Nel mio lavoro integro spesso la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT), un approccio pratico e basato su solide evidenze scientifiche, che aiuta a individuare e mettere in discussione in modo graduale i pensieri disfunzionali o limitanti. La CBT offre strumenti chiari ed efficaci per la gestione di ansia, depressione, insonnia e stress, sostenendo una maggiore regolazione emotiva e una resilienza più stabile nel tempo.
Quando indicato, questo approccio viene intrecciato con un lavoro terapeutico più profondo, così che comprensione e cambiamento concreto possano procedere insieme. In questo modo, l’insight non resta astratto, ma si traduce in azioni, nuove abitudini e modalità più funzionali di affrontare la vita quotidiana.
CHE COS’È LA CBT?
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è un approccio terapeutico strutturato e collaborativo che esplora la relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. Nel lavoro insieme impariamo a riconoscere schemi di pensiero abituali che intensificano la sofferenza — come il catastrofismo, il pensiero “tutto o nulla” o l’autocritica severa — e a metterli in discussione in modo graduale, con maggiore realismo e flessibilità.
Con il tempo, questo processo aiuta a creare uno spazio tra ciò che accade e il modo in cui si reagisce, favorendo una maggiore chiarezza mentale, una stabilità emotiva più solida e scelte più consapevoli e radicate.
COME FUNZIONA LA CBT
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è un processo attivo e orientato agli obiettivi, che mantiene l’esperienza vissuta al centro del lavoro terapeutico.
Le sedute sono strutturate e collaborative: gli obiettivi vengono chiariti insieme e rivisti regolarmente nel tempo.
Durante il percorso apprenderai strumenti e strategie pratiche da utilizzare tra una seduta e l’altra, affinché il cambiamento non resti confinato allo spazio terapeutico ma possa tradursi nella vita quotidiana.
L’attivazione comportamentale sostiene un graduale superamento dell’evitamento e della paura, aiutando a ricostruire fiducia attraverso piccoli passi intenzionali e sostenibili.
Il lavoro sulla consapevolezza permette di riconoscere pensieri ansiosi o negativi nel momento in cui emergono e di rispondere con maggiore chiarezza e flessibilità, invece che in modo automatico o reattivo.
IN COSA PUÒ ESSERE UTILE LA CBT
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è particolarmente efficace nel lavoro con:
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Ansia e attacchi di panico
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Depressione e umore persistentemente basso
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ADHD e difficoltà di attenzione, concentrazione e organizzazione
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Fobie e pattern ossessivi
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Comportamenti di evitamento e abitudini disfunzionali
La CBT è particolarmente indicata quando la sofferenza emotiva è intrecciata a pressione, performance, perfezionismo o a importanti transizioni di vita. In questi contesti, aiuta a sviluppare maggiore chiarezza, flessibilità e capacità di affrontare le difficoltà in modo più intenzionale e sostenibile.
QUANDO LA CBT È PIÙ UTILE
La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è particolarmente indicata quando ci si sente intrappolati in circoli di preoccupazione, evitamento, autocritica o affaticamento mentale, e si desiderano strumenti pratici per ritrovare chiarezza e slancio.
È efficace quando c’è la disponibilità a osservare se stessi con maggiore attenzione, sperimentare il cambiamento e compiere piccoli passi graduali che aiutano a ricostruire fiducia e senso di efficacia personale.
Molte persone scelgono la CBT quando cercano sollievo e orientamento concreto, sapendo che si tratta di un approccio diverso, e meno esplorativo, rispetto alla psicoterapia psicodinamica.
PSICOANALISI E PSICOTERAPIA PSICODINAMICA A NEW YORK
Esplorare la profondità emotiva.
Comprendere i pattern interiori ricorrenti che influenzano relazioni, scelte e percezione di sé.
Crescere con maggiore chiarezza, consapevolezza e continuità nel tempo.
PERCHÉ QUESTO LAVORO È IMPORTANTE
Molti di noi portano con sé il peso di esperienze passate: ricordi dell’infanzia, ferite ereditate o eventi che non sono mai stati pienamente elaborati e che continuano a influenzare le emozioni e le relazioni. In terapia, questi pattern interiori ricorrenti emergono spesso sotto forma di confusione, paura, vergogna, anestesia emotiva o ripetizione di vecchie sofferenze.
Nel lavoro insieme, queste esperienze vengono portate alla consapevolezza e gradualmente comprese, per iniziare a trasformare il modo in cui la tua storia vive dentro di te. Questo processo permette di creare maggiore continuità, senso e libertà emotiva nel presente.
COSA DISTINGUE QUESTO APPROCCIO
La relazione come spazio di cura
La psicoanalisi non riguarda l’etichettare o l’osservare da una distanza neutra. È un lavoro che si fonda sulla cura attraverso una relazione reale e sintonizzata. La relazione terapeutica diventa uno spazio sicuro in cui le emozioni nascoste possono emergere e nodi antichi possono gradualmente iniziare ad allentarsi.
La comprensione dell’inconscio
Gran parte di ciò che orienta le nostre scelte opera al di fuori della consapevolezza cosciente. Dare senso a questi movimenti nascosti—spesso plasmati nel tempo e attraverso le generazioni—permette di sentirsi più liberi, più leggeri e più pienamente visti per ciò che si è.
DUE POSSIBILI PERCORSI
Psicoanalisi
Da tre a cinque sedute a settimana, spesso con l’uso del lettino e dell’associazione libera, per esplorare in profondità le dinamiche emotive e relazionali.
Questo percorso è indicato per chi si sente pronto a un lavoro intensivo, di lungo periodo e profondamente trasformativo.
Psicoterapia psicodinamica
Una o due sedute a settimana, in presenza, con un’impostazione flessibile ma solida.
Questa opzione offre profondità e insight a un ritmo più sostenibile, consentendo comunque cambiamenti interni significativi.
Entrambi i percorsi pongono al centro la sicurezza emotiva e la crescita personale, aiutando ad andare oltre vergogna, ansia o anestesia emotiva, verso una maggiore vitalità, resilienza e capacità di connessione.
COSA POTRAI SPERIMENTARE IN TERAPIA E UN INVITO
Uno spazio sicuro e non giudicante in cui esplorare e comprendere il tuo mondo emotivo.
Un sostegno nel riconoscere ciò che muove davvero i tuoi sentimenti, le tue reazioni e le tue scelte.
Strumenti per osservare i pattern interiori ricorrenti — non per cancellarli, ma per trasformarli.
Se senti un richiamo verso una maggiore consapevolezza e un cambiamento duraturo, non sei sola. Possiamo esplorarlo insieme. Sei invitata a prenotare una seduta, in presenza o online.
Leide Porcu offre psicoanalisi e psicoterapia psicodinamica a New York City e online.
MINDFULNESS E MEDITAZIONE A NEW YORK CITY
Sperimenta i benefici della mindfulness e della meditazione a New York City. Coltiva calma interiore, chiarezza, equilibrio emotivo e resilienza in un contesto urbano esigente e ad alta intensità.
Le sedute sono disponibili in presenza e online. Prenota un incontro per iniziare.
PERCHÉ MINDFULNESS E MEDITAZIONE?
Pratico mindfulness e meditazione personalmente e le integro spesso nel lavoro terapeutico, anche attraverso brevi meditazioni guidate della durata di 5–20 minuti.
Queste pratiche rafforzano l’equilibrio emotivo, la concentrazione e una forma di saggezza interiore. Sostengono il lavoro con emozioni difficili, aiutano a ridurre l’ansia, migliorano l’autoregolazione e favoriscono lo sviluppo della resilienza.
Mindfulness e meditazione contribuiscono a ristabilire la connessione mente–corpo, ad ancorarci al momento presente e ad aprire uno spazio per una maggiore compassione, capacità di perdono e gratitudine nella vita quotidiana.
WHAT IS MINDFULNESS?
La mindfulness è la pratica di portare un’attenzione aperta e flessibile al momento presente. Non richiede rituali complessi e può essere coltivata nella vita quotidiana — anche mentre si lavano i piatti, prestando attenzione al suono dell’acqua, alle sensazioni corporee e al respiro.
Marsha Linehan, ideatrice della Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT), descrive la mindfulness come un’attenzione consapevole rivolta a tre canali principali:
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il respiro,
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le sensazioni corporee,
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i suoni dell’ambiente.
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Quando questi canali vengono praticati insieme, l’attenzione diventa più stabile, radicata ed equilibrata, favorendo una maggiore presenza e regolazione emotiva.
CHE COS’È LA MEDITAZIONE?
La meditazione ha radici spirituali, ma i suoi benefici sono universali. Non richiede credenze specifiche né posture particolari, ma soltanto presenza e una posizione comoda. In genere si pratica in silenzio, da seduti, con una postura eretta ma rilassata.
Imparare a restare fermi, a lasciar andare e a dirigere l’attenzione ha benefici psicologici e fisiologici ben documentati, sostenuti dalla ricerca scientifica. Con il tempo, la meditazione si estende naturalmente oltre la pratica formale e diventa efficace anche in situazioni che non vengono normalmente definite come “meditative”.
In una lezione, Marsha Linehan ha raccontato che, per lei, cantare “Shalom” è una forma potente di meditazione.
Tra le forme più comuni di meditazione rientrano:
• la meditazione di mindfulness, che consiste nell’osservare i pensieri e lasciarli andare,
• la meditazione focalizzata, sull’attenzione al respiro, a un oggetto o a un suono,
• la meditazione con mantra, basata sulla ripetizione di suoni o parole,
• la meditazione in movimento, come la camminata consapevole, lo yoga o il qigong.
PRATICHE GUIDATE
Nel mio lavoro, la mindfulness non è un concetto astratto. Guido le persone attraverso pratiche concrete e accessibili, che possono essere sperimentate direttamente in seduta e integrate gradualmente nella vita quotidiana.
Alcune delle pratiche che propongo includono:
• Metta (gentilezza amorevole), per coltivare l’autocompassione e ammorbidire l’autocritica severa.
• Body Scan, un’esplorazione progressiva e consapevole del corpo che favorisce il rilassamento e la riconnessione con l’esperienza fisica.
• Pratiche di Open Focus e Open Space, pensate per ridurre lo stress, aumentare il radicamento e ampliare la flessibilità attentiva.
Queste pratiche vengono adattate ai bisogni, al ritmo e alla sensibilità di ciascuna persona. Non si tratta di “fare nel modo giusto”, ma di imparare a restare presenti a se stessi in modo più gentile, regolato e sostenibile.
MINDFULNESS NELLA VITA QUOTIDIANA
La mindfulness non richiede ore di pratica né condizioni ideali. Anche brevi momenti di respiro consapevole, un’attenzione gentile alle sensazioni corporee o una camminata lenta e intenzionale possono aiutare a ristabilire equilibrio e presenza.
Con il tempo, queste piccole pratiche iniziano a modificare il modo in cui ci si relaziona allo stress, alle emozioni e all’incertezza. Mindfulness e meditazione diventano meno una questione di tecniche e più un atteggiamento interno: una postura che sostiene la regolazione emotiva, la resilienza e una maggiore chiarezza nella vita di tutti i giorni.
Molte persone si avvicinano a questo lavoro sentendosi sopraffatte o disconnesse. Ciò che spesso emerge non è una calma costante, ma un terreno interiore più stabile: la capacità di fermarsi, rispondere con maggiore scelta e sentirsi più a casa dentro di sé.
QUALIFICHE
Accanto alla mia formazione clinica e psicoanalitica, possiedo una certificazione di Livello I in Ipnosi Ericksoniana conseguita presso l’NLP Center of New York. Ho inoltre completato numerose formazioni brevi e ritiri di meditazione, e coltivo da molti anni una pratica personale costante di meditazione, Qi Gong e yoga.
Queste esperienze informano il mio modo di lavorare con la mindfulness: non come una tecnica applicata dall’esterno, ma come una pratica vissuta. Sostengono la mia capacità di accompagnare le persone verso stati di rilassamento, consapevolezza incarnata e integrazione emotiva, sempre con attenzione clinica, sensibilità culturale e rispetto per le differenze individuali.
LIFE E CULTURAL COACHING A NEW YORK
Uno spazio per fermarsi, riflettere e andare avanti con intenzionalità.
Life e cultural coaching a New York City per persone che attraversano fasi di transizione, complessità e richieste interculturali, nella vita personale o professionale.
CHE COS’È IL LIFE COACHING?
Accanto alla psicoterapia, offro anche percorsi di life e cultural coaching. Spesso le persone mi chiedono in cosa il coaching differisca dalla terapia e se possa essere adatto alle loro esigenze.
Sia il coaching sia la psicoterapia sostengono la comprensione di sé, la chiarezza e il cambiamento. La differenza riguarda il focus e l’ambito di intervento. Il coaching non è un trattamento clinico: non prevede diagnosi, non affronta condizioni di salute mentale come depressione o ansia e non lavora su traumi non risolti. È orientato al presente e al futuro, e si concentra su processi decisionali, direzione e azione.
Il life coaching può essere particolarmente utile se stai attraversando una fase di transizione, ti senti bloccata, devi affrontare scelte personali o professionali ad alto impatto, oppure desideri andare avanti con maggiore fiducia, coerenza e intenzionalità.
COME FUNZIONA IL COACHING
Il coaching è una conversazione strutturata e collaborativa. Attraverso domande mirate e momenti di riflessione, individuiamo ciò che ti ostacola, chiarifichiamo ciò che conta davvero per te e tracciamo passi successivi realistici e sostenibili.
Il mio approccio al coaching presenta affinità con la Solution-Focused Brief Therapy, in particolare nell’attenzione alle risorse, ai punti di forza e al movimento in avanti, pur restando un processo distinto. Il coaching non è consulenza, mentoring né prescrizione di soluzioni. Non ti dico cosa fare. Ti aiuto piuttosto a vedere con maggiore chiarezza, affinché le tue decisioni siano radicate, intenzionali e autenticamente tue.
Molto spesso le risposte sono già presenti. Il coaching aiuta a metterle a fuoco e a trasformare l’insight in azione concreta.
PERCHÉ LAVORARE CON ME
Pur non essendo una psicoterapia, il coaching che offro è arricchito da una lunga esperienza clinica e da una formazione solida in psicologia, antropologia e lavoro interculturale. Questo conferisce al percorso una profondità e una finezza di lettura che vanno oltre un approccio puramente tecnico.
Questo è particolarmente prezioso per chi vive o lavora tra culture diverse, in contesti ad alta pressione o in ruoli di leadership, dove identità, potere e visibilità si intrecciano. Porto attenzione a dinamiche spesso invisibili ma profondamente influenti, mantenendo sempre un rigoroso rispetto dei confini etici e professionali del coaching.
RISERVATEZZA
La riservatezza è un elemento essenziale di un percorso di coaching efficace. Mi attengo agli standard etici dell’International Coaching Federation (ICF), garantendo che quanto condiviso resti protetto, ad eccezione delle situazioni che comportino un rischio grave o obblighi di segnalazione previsti dalla legge.
ASPETTI PRATICI
Il coaching non è coperto dall’assicurazione sanitaria. In alcuni casi, in particolare quando è legato allo sviluppo professionale, può essere fiscalmente deducibile. Ti consiglio di verificare questa possibilità con il tuo commercialista.
CREDENZIALI DI COACHING
Ho completato la mia formazione in coaching presso Symbiosis Coaching Institute, un programma accreditato ICF, e possiedo certificazioni in Executive Coaching e Programmazione Neuro-Linguistica (PNL).
CONTATTAMI
Scrivimi per metterti in contatto e, insieme, esploreremo il modo migliore per iniziare questo percorso.
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